L'immagine della Grecia antica e moderna in Italia fra Otto e Novecento, fra storia e scienza

In questi anni in cui la crisi economica porta la Grecia alla ribalta, ci si chiede da più parti se sia tollerabile l'affossamento di una nazione europea che vanta un particolare ruolo storico nella formazione della civiltà occidentale. Questo lavoro affronta il problema alla lontana, esaminando in particolare l'idea che della Grecia si aveva in Europa, e soprattutto in Italia, fra Otto e Novecento. È quindi un progetto sul complesso rapporto che l'Europa, e in particolare l'Italia, ha avuto nel passato più recente con questa nazione.

Responsabile
Alessandra Coppola

Anno di inizio: 2008
Anno di chiusura: 2013
Disciplina afferente
storia greca, storia contemporanea

Obiettivi

Da un lato si confronta il tema della Grecia con quello preponderante di Roma, che condiziona la politica e la cultura italiana a partire dall'Unità fino al fascismo. Dall'altro, si valuta l'immagine del popolo greco nella percezione europea che accompagna le lotte per l'indipendenza ellenica. I Greci moderni venivano contrapposti a quelli antichi tanto da essere assimilati agli Slavi, in un processo degenerativo che, per contrasto, esaltava sempre più l'antichità classica, in nome della quale si costruiva l'intervento in Grecia. Le teorie biologiche contribuiscono a fornire un'idea razziale dei Greci, in un crescendo razzisitico che esploderà con la guerra. Sull'idea di Roma, soprattutto in età fascista, esiste un'abbondante produzione critica, mentre il tema della Grecia non è mai stato studiato in questi termini.

Risultati

- Relazione convegno Xenoi, Cagliari 2010,
- Monografia sul tema;
- Lezioni seminariali 2008, 2011.



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