Laboratorio Digital Cultural Heritage

Il Laboratorio DCH – Digital Cultural Heritage, costituito nel 2021, supporta il Dipartimento dei Beni Culturali nelle attività di ricerca, didattica, documentazione, comunicazione e valorizzazione del patrimonio storico-culturale attraverso l’utilizzo avanzato di strumenti digitali.

Il Laboratorio DCH si configura come una struttura di competenze integrate, composta da professionalità diverse che operano a servizio dei Beni Culturali. Il suo obiettivo è applicare tecnologie digitali avanzate allo studio, al rilievo, alla conservazione, alla divulgazione, all’esposizione e alla fruizione pubblica del patrimonio archeologico, storico-artistico e culturale in senso ampio.

Le attività del laboratorio contribuiscono alla salvaguardia del patrimonio e alla sua accessibilità, offrendo strumenti utili sia agli studiosi e ai professionisti del settore, sia al pubblico generale. Particolare attenzione è rivolta alla creazione di contenuti digitali capaci di rendere più comprensibili, coinvolgenti ed emotivamente efficaci i contesti culturali, anche attraverso ricostruzioni virtuali e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.



Ambiti di attività

Le principali attività del Laboratorio DCH riguardano la digitalizzazione, l’elaborazione e la comunicazione del patrimonio culturale attraverso strumenti e metodologie digitali. Tra queste rientrano:

  • rilievo 2D e 3D di reperti, architetture, contesti archeologici e beni storico-artistici;
  • fotogrammetria aerea e terrestre, rilievo laser scanner e modellazione tridimensionale;
  • elaborazione di dati digitali per finalità di ricerca, documentazione, didattica e valorizzazione;
  • rendering, visualizzazione interattiva e simulazione di ambienti storici;
  • restauro virtuale di manufatti, strutture e contesti frammentari;
  • sviluppo di tour virtuali, contenuti multimediali e storytelling digitale;
  • progettazione di esperienze immersive per musei, mostre, siti archeologici e percorsi educativi;
  • sistemi di realtà virtuale, aumentata e di mediazione virtuale per la fruizione del patrimonio;
  • ricostruzione digitale di ambienti storici e archeologici;
  • ricostruzione di contesti archeologici tramite intelligenza artificiale, finalizzata a una fruizione pubblica più immediata, coinvolgente e ad alto impatto emotivo;
  • stampa 3D di reperti e manufatti per attività di studio, didattica, valorizzazione e accessibilità del patrimonio culturale;
  • attività di documentazione video, registrazione di presentazioni e interviste a esperti o soggetti coinvolti, con montaggio dei contenuti per finalità divulgative, scientifiche e istituzionali.

Un filone di particolare interesse riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa e degli strumenti di visualizzazione digitale per ricostruire scenari archeologici, architetture antiche, paesaggi storici e situazioni di vita quotidiana. Queste ricostruzioni non hanno soltanto una funzione illustrativa, ma rappresentano un mezzo di mediazione culturale capace di avvicinare il pubblico a realtà spesso frammentarie, complesse o difficili da immaginare.



Tecnologie e strumenti

Il Laboratorio DCH utilizza attrezzature e software dedicati al rilievo, alla digitalizzazione, all’analisi, alla modellazione e alla valorizzazione digitale del patrimonio culturale. Tra le principali dotazioni e tecnologie impiegate rientrano:

  • strumenti per il rilievo 2D e 3D, come stazioni totali, scanner laser 3D, scanner a luce strutturata e sistemi di acquisizione digitale ad alta risoluzione;
  • droni equipaggiati con fotocamere per rilievi aerei, documentazione territoriale e fotogrammetria di siti archeologici;
  • fotocamere ad alta risoluzione per documentazione, imaging avanzato e acquisizioni stereoscopiche;
  • stampanti 3D, in particolare a resina, per la riproduzione di reperti, manufatti e modelli;
  • visori e sistemi per realtà virtuale e aumentata;
  • workstation grafiche per il processamento di immagini, nuvole di punti, modelli 3D e rendering avanzati;
  • sistemi integrati di elaborazione condivisa con infrastrutture di storage distribuito, sia on-premise sia cloud-based, finalizzati alla gestione, protezione, conservazione e accesso sicuro ai dati digitali, con supporto a sistemi di backup, controllo degli accessi e continuità operativa;
  • software specializzati per modellazione 3D, rendering, fotogrammetria, GIS, visualizzazione interattiva e ricostruzione virtuale;
  • software avanzati basati su intelligenza artificiale per la generazione, integrazione e rielaborazione di contenuti visivi, immagini statiche e filmati, destinati alla comunicazione del patrimonio culturale;
  • utilizzo di telecamere 4K e 6K per la documentazione video e software di editing professionali.


Ricerca, didattica e valorizzazione

Il Laboratorio DCH opera a supporto di progetti di ricerca, attività didattiche, iniziative museali e collaborazioni con istituzioni culturali, università, enti pubblici e soggetti impegnati nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio.

Le sue attività comprendono anche lo sviluppo di protocolli, metodologie e linee guida per la digitalizzazione, la documentazione tridimensionale, la ricostruzione virtuale e la comunicazione digitale dei beni culturali.

L’approccio del laboratorio unisce rigore scientifico nell’approccio storico al Patrimonio, competenze tecniche e attenzione alla comunicazione, con l’obiettivo di produrre strumenti digitali affidabili, filologicamente corretti, leggibili e utili alla ricerca, ma anche capaci di migliorare l’esperienza del pubblico.



Finalità

Il Laboratorio DCH si propone di rendere il patrimonio culturale più documentato, accessibile, comprensibile e condivisibile. Attraverso l’integrazione tra ricerca scientifica, tecnologie digitali e linguaggi multimediali, il laboratorio contribuisce alla costruzione di nuove forme di conoscenza e fruizione del patrimonio.

In questa prospettiva, la digitalizzazione non è intesa soltanto come processo tecnico di acquisizione dei dati, ma come strumento critico di studio, interpretazione e comunicazione.

Le ricostruzioni virtuali, le esperienze immersive e le applicazioni basate sull’intelligenza artificiale diventano così mezzi fondamentali non solo per la divulgazione e la valorizzazione del patrimonio, ma anche per il supporto alla ricerca scientifica e alle attività didattiche. Tali strumenti consentono infatti di analizzare, sperimentare e visualizzare ipotesi ricostruttive, facilitando nuovi approcci allo studio dei contesti archeologici, storici e artistici e favorendo al tempo stesso una partecipazione più consapevole, coinvolgente ed emotivamente significativa da parte del pubblico.

Contatti

Indirizzo mail di riferimento del Laboratorio: rilievi.dbc@unipd.it


Jacopo Bonetto, jacopo.bonetto@unipd.it
Vanni Cremasco, vanni.cremasco@unipd.it
Emanuela Faresin, emanuela.faresin@unipd.it
Luciano Giacomel, luciano.giacomel@unipd.it
Paolo Kirschner, paolo.kirschner@unipd.it
Alessandro Mazzariol, alessandro.mazzariol@unipd.it
Arturo Zara, arturo.zara@unipd.it

Sedi Laboratorio
Palazzo Calfura
via Calfura 17, 35137 – Padova (Tel +39 049/827.4799)

Palazzo Liviano
piazza Capitaniato 7, 35139 – Padova (Tel +39 049/827.4651)