Corso e Piano di studi | Dipartimento dei Beni Culturali:

Corso e Piano di studi

Master in Sceneggiatura Carlo Mazzacurati

Corso

Le lezioni, ripartite nel fine settimana (da venerdì a sabato), rispondono alle esigenze anche di chi lavora.

Frequenza obbligatoria (70%), nei giorni di venerdì pomeriggio e/o sera e sabato;
Attività didattiche in lingua italiana;
Didattica suddivisa tra lezioni frontali, seminari, laboratori (300 ore);
Verifiche di accertamento in itinere per ogni singolo accertamento a discrezione dei docenti;
Project work (200 ore);
Verifica finale: elaborato concordato con i docenti del master e una valutazione sul complesso dei prodotti delle attività laboratoristi.

Sedi
Le attività del Master si svolgono presso la sede del CUAMM (via San Francesco 126 - Padova), Plesso Paolotti (ingresso da via G.B. Belzoni, 7 - Padova),
Palazzo Maldura (piazzetta G.F. Folena, 1 - Padova).

Titoli di accesso
Laurea triennale o quadriennale (vecchio ordinamento), laurea specialistica e magistrale, diploma di conservatorio, diploma di accademia

Selezione
Titoli: curriculum; tesi; altri titoli che il candidato ritenga utili.
Prova orale eventuale (in presenza e/o colloquio telefonico, skype, webcam).
Requisiti preferenziali: pertinenza del percorso formativo e delle esperienze lavorative documentate.
Criteri di massima per la valutazione dei titoli e/o delle prove di selezione e loro ponderazione
Curriculum: 60 (punteggio massimo)
Tesi: 20 (punteggio massimo)
Altri titoli che il candidato ritenga utili: 20 (punteggio massimo)
Prova orale eventuale: min: 5 - max: 10
Punteggio Min/Max complessivo: min: 35 - max: 110
Nel caso in cui la prova orale eventuale non avesse luogo la Commissione esaminatrice, durante le operazioni preliminari di selezione, provvederà a modificare proporzionalmente il punteggio minimo e massimo richiesto per superare le prove di ammissione.

Scadenze
29 novembre 2016 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda online / ore 13.00 consegna domanda cartacea)
Pubblicazione graduatoria: dal 12 dicembre 2016
Scadenza iscrizioni: entro il 22 dicembre 2016
Scadenza iscrizioni subentri: entro il 12 gennaio 2017

Indirizzo al quale spedire o consegnare la domanda
Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica - DBC
Piazza Capitaniato, 7 - 35139 Padova
Referente: Francesca Alciati (tel. 049 8274537)
Orari per ricevimento domande: da lunedì a venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 (Struttura chiusa dall’8 al 20 agosto).
Saranno accettate solo le domande compilate via web (https://uniweb.unipd.it), stampate, firmate in originale e pervenute all’indirizzo indicato entro e non oltre le ore 13.00 del 29 novembre 2016.
Non fa fede il timbro postale.
La busta dovrà recare la seguente dicitura: contiene documentazione per il Master in Sceneggiatura “Carlo Mazzacurati”
Per inoltro tramite PEC: dipartimento.beniculturali@pec.unipd.it

Il Master verrà attivato se sarà raggiunto il n. minimo di 10 iscritti
Nel caso il Master non dovesse raggiungere il numero di iscritti sufficiente per la sua attivazione la quota di iscrizione verrà integralmente restituita ai candidati.

Costi
Euro 3.524,50
Prima rata: Euro 2.724,50
Seconda rata: Euro 800,00

Contributo d'iscrizione per corsisti con disabilità: Euro 424,50
Agevolazioni Nel caso in cui gli iscritti superino le 14 unità (e in caso di finanziamenti da Enti esterni) il Comitato ordinatore si riserva di valutare l’esenzione dal pagamento della seconda rata a un numero di corsisti da definire in base alla graduatoria di ammissione al Master.

Piano di Studi

L’offerta didattica è strutturata sulle diverse fasi relative ai processi di scrittura. Ciascuna fase si sviluppa in insegnamenti che comprendono lezioni frontali, seminari e laboratori di esercitazioni pratiche, testimonianze di esperti e professionisti. Ogni insegnamento prevede un docente referente.

I fondamenti delle storie. L’ideazione di una storia. L’inchiesta sul campo e la scelta di una storia. Le storie e il mercato.
Avere un’idea, riuscire a formularla e a strutturarla definendo l’azione e il personaggio principale.
L’allievo dovrà scegliere una storia, partendo da un’idea originale, e dovrà raccontarla e scriverla racchiudendola nei suoi passaggi essenziali. Dovrà cioè scrivere il soggetto della storia: la base per iniziare il lavoro di scrittura successivo.

La struttura tiene unita la storia che procedendo passo dopo passo nel racconto filmico e si sviluppa attraverso i colpi di scena fino alla risoluzione finale. Saper rendere interessante la storia attraverso i successivi sviluppi drammaturgici è lo scopo di questa fase. L’allievo dovrà saper organizzare le singole voci che compongono il percorso del racconto.

Passare dall’idea all’edificazione della storia. Definire l’azione cercando le strade che conducono a una tensione narrativa, definire i personaggi immaginando le loro biografie, necessarie alla credibilità, decidere il punto di vista. L’allievo dovrà scrivere la storia in forma letteraria, in quello che è definito il trattamento (il “romanzo” del film).

I due linguaggi, letterario e cinematografico, a confronto: dal racconto alla sceneggiatura, che cosa si può sceneggiare e che cosa richiede un’idea visiva e sintetica nuova. Verranno analizzati casi di trasposizione cinematografica da testi letterari. Lo studente eseguirà una prova di adattamento da un racconto breve.

Come stendere la storia in una struttura drammatica, per immagini, suddividendola in scene e sequenze. Scrivere i dialoghi.
Lo studente comincerà a strutturare le scene, organizzandole in sequenze, definendo l’ambientazione, i personaggi, i dialoghi.

Come si procede nella scrittura di una serie televisiva. La serialità costringe a organizzare la storia sul lungo termine, come sviluppare e tenere la tensione narrativa.

Anche il testo teatrale, come la letteratura, è da sempre un serbatoio di storie per il cinema: dai grandi classici alle opere contemporanee. Ma le scritture per il cinema e teatro condividono anche un’idea di messa in scena, un’istanza visiva, e su questo piano le due forme espressive si confrontano e si “sfidano”, nutrendosi l’una dell’altra: opere teatrali trasposte al cinema e film trasposti a teatro. Attraverso esempi concreti e testimonianze di professionisti gli studenti saranno condotti all’interno di questo rapporto di lunga data tra le due arti.

Riprendere in mano la stesura del copione una volta terminato e dargli l’unità necessaria. Decidere che cosa tagliare, a che cosa si può rinunciare nell’economia della storia, dare al racconto un impulso in più sintetizzandolo. Tagliare le parti inutilmente lunghe o non dinamiche della storia. Pensare al lavoro di montaggio.