Ambiti

In linea con le indicazioni dell’ANVUR sugli ambiti in cui si esplica l’attività di Terza Missione di Atenei, Centri e Dipartimenti e con le Linee guida per la Terza Missione elaborate dall’Università di Padova, il Dipartimento di Beni Culturali ha predisposto un Piano di Sviluppo Triennale della Terza Missione 2019-2021, selezionando i seguenti ambiti di azione:


Situazione attuale e posizionamento strategico
Tra il 2016 e il 2018 i docenti del DBC hanno avviato due diversi spin-off, definitivamente approvati nel 2019.
Il primo è Meeple srl., promosso dal prof. Nicola Orio, che offre servizi in ambito di informatica e comunicazione e soluzioni innovative per i beni culturali, con particolare attenzione all’impiego di tecnologie di prossimità, database, motori di ricerca, content analysis, utilizzando le più moderne tecniche di comunicazione e un approccio ludico (gamification) e interattivo.
Diversi docenti del DBC hanno aderito poi alla ri-costituzione dello spin-off di Ateneo ImPaCT srl, che offre una vasta gamma di prodotti e servizi, attività di formazione, conoscenza e valorizzazione, puntando ad attivare e incentivare il rapporto tra il patrimonio culturale e artistico, il mondo del turismo e le realtà imprenditoriali del territorio.
In collaborazione con Meeple sono stati realizzati l’app e il sito web del Museo Villa Bassi di Abano Terme e sono tuttora in corso le attività di database, digitalizzazione e progettazione di app del progetto MemO. Tra i vari progetti condotti in collaborazione con ImpPaCt, si segnalano, sul fronte del cinema il progetto “Urban Histories Reloaded”, e sul fronte dell’archeologia la consulenza per il costituendo Museo del Termalismo di Montegrotto.
Le attività svolte dai due spin-off risultano orientate prevalentemente verso il territorio Euganeo e riflettono l’esistenza di rapporti instaurati e/o consolidati con Enti (Comuni, Regione), associazioni, aziende presenti in quell’area.


Situazione attuale e posizionamento strategico
Nel corso del triennio 2016-2018, il DBC ha visto un costante incremento delle entrate classificabili come “conto terzi” in relazione agli ordinativi di incasso non commerciali (es. contributi in conto esercizio da soggetti privati e pubblici per ricerca e didattica), passando dai circa 354.470 € del 2016 a circa 847.445 € nel 2018. Tali entrate denotano la capacità del Dipartimento di rapportarsi con enti ed istituzioni sia di diritto pubblico, quali quelle afferenti a Regioni, Provincie autonome, Comuni o altri Atenei, sia di diritto privato, quali istituzioni sociali (es. Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Fondazione Aquileia) ed aziende (es. ARCUS S.p.A.).
Di particolare rilievo risultano il progetto APSAT – paesaggi e siti d’altura in Trentino nel 2016, il progetto TESS per lo sviluppo di un sistema informatico di catalogazione dei rivestimenti pavimentali antichi del 2017, ed il finanziamento per il progetto di valorizzazione della Casa delle Bestie Ferite ad Aquileia nel 2018. Ne emerge un quadro di capillare diffusione dei contatti e delle collaborazioni del Dipartimento, dall’ambito locale a quello nazionale, che testimoniano una tendenza verso il costante consolidamento dei rapporti con il territorio.
Per quanto concerne il quadro del conto terzi in relazione agli ordinativi di incasso di natura commerciale, comprendenti sia prestazioni specialistiche per le quali il DBC ha emesso fattura, sia ad esempio i corrispettivi e prestazioni per le visite al Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte afferente al Dipartimento, si registra un buon assestamento del livello delle entrate attorno ai 66.198,03 € annui, con un importante picco nel 2017 (119.333,80 €).


Situazione attuale e posizionamento strategico
Tra le molteplici attività di ricerca e scavo archeologico condotte in Italia dal DBC nel periodo 2016-2018, numerose sono quelle che hanno avuto ricadute nell’ambito della Terza Missione. Il campo di indagine spazia dalla Pre-Protostoria all’età romana, al Medioevo, all’età moderna, tanto in ambito urbano che territoriale. Ricerche e scavi archeologici hanno interessato 13 siti ubicati in 7 diverse regioni italiane: Veneto (Padova, Colli Euganei, Fondo Paviani-Legnago, Castello del Tartaro-Cerea, Rotzo, San Basilio-Ariano nel Polesine), Lombardia (Torba-Castelseprio), Trentino Alto Adige (Alto Garda, Nago-Torbole), Friuli Venezia Giulia (Aquileia), Emilia Romagna (Pilastri di Bondeno), Campania (Pompei), Sardegna (Nora). Oltre ai consueti prodotti di carattere scientifico (pubblicazioni di settore, convegni nazionali e internazionali), tali progetti hanno previsto e attuato una serie di attività di comunicazione e coinvolgimento verso le comunità locali e il mondo della scuola, di collaborazione con enti locali, musei e associazioni no-profit, di allestimenti museali permanenti o temporanee.
Un notevole rilievo hanno le attività di ricerca e scavo condotte dal DBC all’estero. Esse si sono svolte in 6 diversi Paesi (Croazia (Rab), Grecia (Gortina di Creta), Egitto (Kom al Ahmer, Tebtynis), Algeria (Biskra), Iran (Varamin) e Pakistan (Barikot)), con alcuni esiti di notevole effetto sulla comunità locale. Tra questi, la formazione di funzionari delle Soprintendenze e di studenti delle Università di Teheran e Jiroft, la creazione di una scuola statale per future guide turistiche (Barikot) e la ricostruzione del network turistico della valle dello Swat, oltre alla creazione di allestimenti museali (Barikot; Tebtynis; Il Cairo; Gortyna di Creta) e il coinvolgimento delle comunità locali nello studio dei paesaggi (Rab).
Pur nella diversità degli obiettivi scientifici, tali iniziative sono accumunate da una marcata interdisciplinarietà e da una crescente attenzione alle forme più attuali della comunicazione al pubblico e della valorizzazione dei risultati.


Situazione attuale e posizionamento strategico
Nel corso del triennio 2016-2018, il Concentus Musicus Patavinus, nelle sue sei articolazioni di Coro grande, Coro da camera, Coro gregoriano, Orchestra, Gruppo Jazz, Danza contemporanea, ha svolto una continua attività concertistica e performativa, proponendo concerti e festival musicali rivolti alla cittadinanza in diverse città italiane e straniere, con la collaborazione di solisti e gruppi musicali italiani e stranieri legati ad altre istituzioni anche universitarie. Il DBC ha sostenuto a livello organizzativo tali attività considerandole anche attività laboratoriali creditizzate tramite il rilascio di CFU. Le attività in esterno e le iniziative didattiche organizzate mostrano evidenti potenzialità che meritano di essere ulteriormente sviluppate in futuro. Le attività del Concentus Musicus Patavinus sono inoltre censite e monitorate dalla commissione per la Terza Missione costituitasi in seno alla consulta nazionale dei docenti di Musicologia e storia della musica (L-ART/07) e presentate annualmente al Tavolo della CRUI per le Attività delle orchestre e dei cori universitari.


Situazione attuale e posizionamento strategico
Nel corso del triennio 2016-2018, il DBC ha svolto alcune attività di formazione continua, proponendo corsi di aggiornamento e formazione rivolti agli insegnanti delle scuole.
Si segnala in questo ambito la collaborazione con gli Istituti Storici (es. ISBREC di Belluno) per corsi di aggiornamento dei docenti delle scuole di I e II grado sul tema del rapporto tra cinema e storia contemporanea.
Il DBC si è registrato sulla piattaforma digitale S.O.F.I.A. ed ha inserito alcune iniziative formative (es. Ospiti in Villa Bassi) nel catalogo rilasciando, in quanto soggetto accreditato, attestati di partecipazione al termine delle stesse iniziative.
La componente scientifica di DBC effettua regolarmente corsi di aggiornamento per ordini professionali (in particolare per l’odine degli Architetti e degli Ingegneri) in ambito regionale ed extraregionale.
Le ricerche e le iniziative didattiche organizzate e condotte dai docenti afferenti alla nostra struttura rivestono in questo senso indubbie potenzialità che meritano di essere meglio sfruttate in futuro.


Situazione attuale e posizionamento strategico
Il DBC da molti anni è impegnato a progettare ed offrire agli studenti del terzo e quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado percorsi atti all’acquisizione di competenze trasversali anche ai fini dell’orientamento alla scelta universitaria e professionale. Le attività per le scuole si sono articolate in questi anni su un periodo medio di due settimane tra giugno e luglio e si sono svolte regolarmente tutti gli anni.
Agli studenti sono stati proposti programmi comprensivi sia di attività in didattica frontale, sia laboratoriale, con visite a monumenti, musei, mostre, aree e scavi archeologici, volti a sviluppare competenze trasversali di base nel settore dei Beni Culturali per quanto riguarda la consapevolezza dei beni comuni e del paesaggio culturale che ci circonda, la tutela e conservazione di questo patrimonio e la sua valorizzazione e comunicazione al pubblico di oggi.
I temi sono stati prevalentemente archeologici nei primi anni, legati alla presentazione di teorie e metodi della ricerca archeologica, conoscenza dei principali strumenti di lavoro dell’archeologo di oggi, conservazione e valorizzazione dei beni nei parchi archeologici e nelle strutture museali, divulgazione e comunicazione degli stessi al territorio. L’offerta formativa successivamente si è ampliata con la storia dell’architettura, il cinema, il turismo culturale, l’informatica e le tecnologie per i Beni Culturali (diagnostica, 3D)


Situazione attuale e posizionamento strategico
Il DBC si caratterizza per una grande vitalità nella maggior parte delle categorie di Public Engagement, dall’organizzazione di mostre, festival cinematografici e concerti alla condivisione della ricerca con il pubblico. L’attività nel triennio 2016-2018 ha interessato l’ambito regionale (Padova, Vicenza, Verona, Venezia, Treviso, Rovigo), extraregionale (Trento, Vigevano, Roma) ed estero (Egitto): tra le mostre ricordiamo per rilevanza “Il giovane Tintoretto” (Venezia, Gallerie dell’Accademia 7.9.2018-6.1.2019) e “Ovidio. Amori, miti e altre storie” (Roma, Scuderie del Quirinale 17.10.2018-20.1.2019), tra gli allestimenti, i dispositivi con ricostruzioni virtuali nel Museo Nazionale di Cagliari.
Il DBC ha inoltre un’intensa produzione di pubblicazioni cartacee e digitali, video e app volte a comunicare i risultati delle ricerche e valorizzare collezioni, siti archeologici e realtà museali.
Diverse attività hanno coinvolto il mondo della scuola, quali la formazione degli studenti per le giornate del FAI e la partecipazione al progetto internazionale “Playful Architect 2016-2018”.
Si evidenzia una naturale vocazione del DBC all’interazione con il mondo non accademico, spaziando dall’ambito regionale a quello internazionale. Ciò si deve alla tipologia delle ricerche che riguardano un patrimonio di interesse pubblico e alla varietà delle competenze interne: accanto ai settori di archeologia, storia dell’arte, cinema e musica, agiscono ingegneri, informatici, chimici, geologi specializzati nell’ambito dei Beni Culturali.

Per elaborare il Piano di Sviluppo Triennale della Terza Missione 2019-2021 è stato effettuato un censimento delle attività svolte negli anni precedenti (2016-2018), che sono state raccolte in tabelle: esse forniscono un quadro dell’intenso impegno profuso dai docenti di DBC sul territorio.