Il Cielo in Terra ovvero della giusta distanza

The Sky on Earth or of the right distance

XIV Convegno Internazionale della Società Italiana di Archeoastronomia (SIA)
XIV International Congress of the Italian Society of Archaeoastronomy

17-18 ottobre 2014


Il XIV Convegno della Società Italiana di Archeoastronomia dal titolo Il Cielo in Terra ovvero della giusta distanza si svolgerà nei giorni 17-18 ottobre 2014 presso l’Università degli Studi di Padova, organizzato dal Dipartimento dei Beni Culturali e dal Dipartimento di Fisica e Astronomia.

loghi_convegno_1

La Società Italiana di Archeoastronomia (SIA) prosegue il suo cammino nel creare opportunità e occasioni di incontro tra culture scientifiche diverse, ma impegnate comunque a dialogare guardando al cielo e alla terra. Due comparti apparentemente distanti, ma che dominano la scena in cui l’uomo gioca il suo ruolo e trova la sua storia: essi infatti dall’antichità più remota e sino ai nostri giorni rappresentano una corrispondenza quasi speculare di differenze che si integrano per necessità. Basta pensare che uno strumento semplice come la meridiana, che sfruttava il sole, la sua luce e la sua ombra, era utilizzato per poter conoscere la scansione del tempo, ma insieme anche per orientare in modo corretto la divisione agraria romana. Questa poi era concretamente ancorata alla sacralità del cielo dal momento che la groma (il traguardo per tracciare i limites) era auspicaliter posita. Si coniugavano così nel sacro le dimensioni del tempo, del cielo e dello spazio terreno.

FirenzeBiblLaurenzianaMsXIsecCome i tanti consorzi degli uomini abbiano considerato e costruito le relazioni con la volta celeste è il tema dei nostri incontri: si vuole in sostanza indagare progressivamente sul legame tra il cosmo, la vita antropica e quanto essa produce, verificando in termini di ragione scientifica i possibili contenuti astronomici presenti nella cultura materiale di contesti storici e geografici diversi. In sostanza, come è stato detto, l’archeoastronomia è l’insieme degli studi “su quanto le popolazioni storiche e preistoriche hanno fatto a riguardo dei fenomeni celesti, ovvero come di essi se ne siano servite e quale ruolo questi studi abbiano rivestito nella loro cultura”. La ricerca integrata delle scienze fisiche e delle scienze umane intende quindi costruire un quadro sinergico costituito da informazioni che vengono da un contesto interdisciplinare e che sono volte a definire nuovi e originali modelli interpretativi e di conoscenza del Cultural Heritage.
In particolare il Convegno di Padova avrà tra i suoi temi principali la discussione delle metodologie, astronomiche e statistiche, oggi utilizzate per precisare il grado di affidabilità della collocazione cronologica e culturale di siti e reperti di interesse archeo-astronomico. Considerata la concomitanza del Convegno con le fasi più interessanti della missione spaziale Rosetta alla cometa Churyumov-Gerasimenko, il programma prevederà una conferenza pubblica sulla stele di Rosetta e sul suo significato archeologico e simbolico.

Gli ambiti della discussione all’interno del Convegno, che prenderanno segnatamente in considerazione questioni relative al territorio, ai centri insediati, ad architetture e manufatti, nonché agli strumenti di ricerca, saranno suddivisi in quattro sessioni:

  1. rilievo archeoastronomico (metodiche, procedure ed esiti per la conoscenza, il governo e la valorizzazione del patrimonio con valore astronomico);
  2. astronomia culturale (analisi delle conoscenze astronomiche, geometriche e strumentali esistenti dall’antichità al XVIII secolo; relazioni della conoscenze astronomiche con la vita delle società segnatamente nei contesti delle varie espressioni e manifestazioni delle attività umane);
  3. storia della scienza (nascita e sviluppo degli studi mirati a cogliere le interrelazioni tra l’uomo e il cosmo);
  4. sessione poster.


The XIV Congress of the Italian Society of Archaeoastronomy entitled Sky on Earth or of the right distance will take place on 17th-18th October 2014 at the University of Padua and will be organized by the Department of Cultural Heritage and the Department of Physics and Astronomy. The Italian Society of Archaeoastronomy continues in its task of creating opportunities and chances of interaction between scientific cultures which are different, but nonetheless committed to dialoguing, looking at the sky and the earth. Two compartments apparently distant, but that dominate the scene in which man plays his role and finds out his own history: from the most remote antiquity to the present day, indeed, they represent an almost specular correspondence of differences which integrate themselves by necessity. It is sufficient to think that a simple tool as the sundial, which took advantage of the sun, its light and its shadow, was used in order to be able to learn about the passing of time, but also to orient properly the Roman land division. This practice was concretely anchored to the sacredness of the sky since the groma (the Roman surveying instrument used to trace the limites) was auspicaliter posita. In this sense, the dimensions of time, sky and terrain space were combined within the sacred.
The way many groups of people have considered and built up relationships with the celestial sphere represents the theme of our meetings: in substance, we want to investigate progressively on the link between the cosmos, human life and what it produces, verifying, in terms of scientific rigour, the possible astronomical content which may be recognised in the material culture produced by different historical and geographical contexts. Essentially, as has been said, archaeoastronomy is the set of studies "about what historic and prehistoric populations have done with reference to celestial phenomena, or the way they made use of them and what role these studies have played in their culture." The integrated research of physical sciences and humanities intends to build a synergistic framework formed by information that comes from an interdisciplinary context and which aims at defining new and original models of interpretation and understanding of the Cultural Heritage.
In particular, among the main themes of the Conference held in Padua, there will be the discussion about astronomical and statistical methodologies used today to specify the degree of reliability of the chronological and cultural definition of the sites and artifacts which are of an archaeoastronomical interest. Given the coincidence between the conference and the most interesting phases of the Rosetta mission towards the Churyumov-Gerasimenko comet, the program will include a public lecture on the Rosetta Stone and its archaeological and symbolic significance.
During the Conference, the areas of the discussion, which will take into consideration issues related to the territory, human settlements, architectures and artefacts, as well as research tools, will be organised into four sessions:

  1. archaeoastronomical value (methodologies, procedures and outcomes for the knowledge, the governance and the enhancement of the cultural heritage with astronomical value);
  2. cultural astronomy (analysis of astronomical, geometrical and instrumental knowledge existing from antiquity to the eighteenth century; relations between astronomical knowledge and societal lives, especially in the contexts of different expressions and manifestations of human activities);
  3. history of science (birth and development of studies aimed at understanding the interrelationships between man and the cosmos);
  4. poster session.

Comitato Scientifico / Scientific Committee

  • Elio Antonello (INAF, Osservatorio Astronomico di Brera)
  • Piero Benvenuti (Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università degli Studi di Padova)
  • Francesco Bertola (Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università degli Studi di Padova)
  • Giovanni Busetto (Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università degli Studi di Padova)
  • Kristina Džin (Università di Zagabria e Fiume/Croazia)
  • Manuela Incerti (Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara)
  • Mark Pearce (Department of Archaeology, University of Nottingham)
  • Giulio Peruzzi (Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università degli Studi di Padova)
  • Piero Rafanelli (Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università degli Studi di Padova)
  • Guido Rosada (Dipartimento dei Beni Culturali, Università degli Studi di Padova)
  • Massimo Vidale (Dipartimento dei Beni Culturali, Università degli Studi di Padova)

Contatti / Organisation staff

Quota di iscrizione / Registration Fees: 20 settembre 2014
Partecipanti / Partecipants: 50 €
Studenti / Students: 30 €
Iscrizione OnLine - OnLine Registration


Invio riassunto / abstract submission: 12 luglio 2014
Accettazione riassunto / abstract acceptance: 30 agosto 2014
Iscrizione / registration: 20 settembre 2014
Scheda Abstract / Abstract Form: Scheda Abstract


Programma / Program: in allestimento
Sede / Congress Venue:"Sala del Medagliere" presso Palazzo Zuckermann, Padova.