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Notizie relative alla categoria: Corso di Dottorato
Nei giorni 22,25 maggio e 5 giugno 2026, presso i Laboratori di Archeologia (Via delle Ceramiche 28 - Ponte di Brenta - PD), si terrà l'attività sperimentale di laboratori "Il giorno dell'anfora": il Maestro torniante Luca Schiavon, nell’ambito delle attività del laboratorio di archeologia sperimentale “LASeRT”, replicherà la fabbricazione di una tipologia di anfora romana.
L'attività di docenza, che introdurrà e illustrerà il contesto storico e metodologico sarà condotta da Luca SCHIAVON, Stefania MAZZOCCHIN e Massimo VIDALE.
L’attività si svolge nell’ambito dell’insegnamento di “Metodologia della Ricerca Archeologica”: la partecipazione con frequenza al laboratorio sperimentale varrà 1.5 CFU.
Sono invitati a partecipare i dottorandi, gli specializzandi, gli studenti e tutti gli interessati.
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La Direttrice del Dipartimento
Giovanna VALENZANO
Il giorno martedì 26 ottobre 2026, presso la Sala Sartori di Palazzo Liviano (Padova), si terrà il seminario sul tema "COLLEZIONISMO, MERCATO E MUSEI TRA TORINO, MILANO E LE VENEZIE (1914-1945)".
I seminari hanno l’obiettivo di approfondire, per casi esemplari, temi di storia del collezionismo, della museologia, del mercato e del restauro tra le due Guerre Mondiali, con cenni al sistema politico delle arti. Sono argomenti da qualche tempo al centro della ricerca, sebbene la geografia indagata in queste occasioni sia particolarmente significativa anche per la sottile rete di connessioni a cui daremo rilievo. Saranno indagate vicende che riguardano raccolte private, collezioni pubbliche, avventure di mercato, rivolgimenti di arredi d’interno, allestimenti museali, e vedono coinvolti funzionari statali, galleristi, antiquari e restauratori, le cui storie saranno calate in un quadro di contesto più ampio, segnato soprattutto dall’instaurarsi del regime fascista. Sono gli anni di alcuni interventi legislativi destinati a segnare in modo inequivocabile la sorte del patrimonio artistico nazionale: le leggi di tutela (1902, 1909 e 1939), le leggi razziali (1938) e la retrocessione di molti beni della Corona al Demanio (1919).
Il primo incontro si è tenuto presso le Gallerie d’Italia di Torino il 26 febbraio 2026, mentre il secondo si è svolto a Milano il 21 aprile 2026.
Sono invitati a partecipare i dottorandi e le dottorande, gli/le studenti e tutti gli interessati e le interessate.
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La Direttrice del Dipartimento
Giovanna VALENZANO
La lezione, precedentemente prevista per il 18 maggio, a causa di uno sciopero nazionale dei treni è stata rinviata al 25 maggio.
Nell’ambito dell’insegnamento di Design Thinking per i videogiochi (docente: Marco Bellano) del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale, il giorno lunedì 18 maggio 2026, alle ore 10:30, presso l’Aula Slavo, in via Beldomandi 1 a Padova, Matteo Lana (CEO di Tiny Bull Studios) terrà una lezione dal titolo “Industria e design del videogioco in Italia. L’esperienza di Tiny Bull Studios”. L’incontro proporrà un approfondimento sullo sviluppo videoludico indipendente nel contesto italiano, a partire dall’esperienza di uno studio che ha saputo coniugare imprenditorialità, progettazione narrativa, sperimentazione tecnologica e attenzione alle forme contemporanee dell’intrattenimento interattivo.
Matteo Lana è CEO e cofondatore di Tiny Bull Studios, studio indipendente torinese nato nel 2013. Con una formazione in Virtual Reality and Multimedia all’Università di Torino, ha orientato lo studio verso videogiochi narrativi, immersivi e sperimentali. Sotto la sua guida, Tiny Bull Studios ha realizzato titoli come Blind, Omen Exitio: Plague e The Lonesome Guild, distinguendosi per attenzione alla narrazione, alla creazione di mondi originali e a linguaggi videoludici innovativi, con una proiezione sempre più internazionale.
La lezione è aperta al pubblico.
Sono invitati a partecipare i dottorandi e le dottorande, gli/le studenti e tutti gli interessati e le interessate.
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La Direttrice del Dipartimento
Giovanna VALENZANO
Si terranno il 7 e 8 maggio 2026 presso l’Università di Padova due giornate di studio dedicate alla fotografia italiana al femminile nel secondo dopoguerra, con particolare attenzione al contributo delle fotodocumentariste e delle fotoreporter nella rappresentazione delle trasformazioni del paesaggio e dell’identità nazionale tra il 1945 e il 1960.
L’iniziativa - curata e organizzata da Mirco Melanco, Alberto Zotti e Romina Zanon del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova - intende indagare la polifonia degli sguardi al femminile nell’ambito della fotografia di indagine sociale, proponendosi come un contributo alla storicizzazione e alla rilettura critica di numerose professioniste freelance spesso ignorate o dimenticate dalla letteratura scientifica, accanto a figure più note che richiedono oggi nuove analisi e una revisione complessiva della loro opera.
La sessione mattutina (ore 9.45-13.00, Archivio Antico, Palazzo del Bo) intitolata “Archivi, fonti, biografie. Per una storicizzazione della fotografia al femminile” si configurerà come un momento di confronto tra studiose e studiosi impegnati nell’analisi della fotografia italiana del secondo dopoguerra, selezionati dal comitato scientifico dell’iniziativa.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30 (Archivio Antico, Palazzo del Bo), la giornata proseguirà con la sessione “Trasformazioni. Donne, fotografia e identità italiana”, dedicata alle modalità di rappresentazione dell’identità italiana attraverso lo sguardo femminile.
Alle ore 17.15 (Archivio Antico, Palazzo del Bo) è previsto un evento speciale dedicato a Laura Minici Zotti - esperta lanternista e fondatrice del Museo del Precinema di Padova-, con la consegna della Medaglia di Galileo Galilei alla presenza dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio. Seguirà la proiezione della registrazione dello spettacolo di lanterne magiche La vita di Giacomo Casanova e un approfondimento a cura di Alberto Zotti (Università di Padova) dal titolo “Pedalare, posare, raccontarsi: la costruzione fotografica del sé nel giro del mondo in bicicletta di Annie Londonderry”.
La seconda giornata, venerdì 8 maggio, si terrà presso la Sala delle Edicole e sarà dedicata, dalle ore 10.00 alle 12.00, a una tavola rotonda intitolata “Sguardi e pratiche produttive tra passato e presente”, concepita come un momento di confronto sulle eredità del fotodocumentarismo del secondo dopoguerra e sulle pratiche fotografiche contemporanee al femminile, indagate nella loro capacità di interpretare e restituire i cambiamenti socio-culturali del presente.
Le giornate di studio – realizzate nell’ambito del Progetto di Sviluppo Dipartimentale 2023-2027 “Trasformazioni del patrimonio culturale: letture storiche attraverso l’analisi interdisciplinare” – si configurano come un’importante occasione di approfondimento su un ambito ancora poco esplorato della cultura visiva italiana e mirano a restituire visibilità e centralità alle autrici che, con sguardi plurali e originali, hanno contribuito a documentare e interpretare le trasformazioni della società italiana nel secondo dopoguerra.
Sono invitati a partecipare i dottorandi, gli specializzandi, gli studenti e tutti gli interessati.
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La Direttrice del Dipartimeno
Giovanna VALENZANO
Dal 6 all’8 maggio 2026 si terrà il quarto convegno internazionale multidisciplinare della serie “Experiencing the Sacred”, nell’ambito del progetto ERC SensArt, dal titolo Materialising the Holy: Matter, Senses, and Spiritual Experience in the Middle Ages (12th–15th Century), presso l’Università di Padova.
Negli ultimi anni il tema della materialità è emerso come uno degli ambiti centrali della ricerca storico-artistica, segnando un deciso cambio di paradigma: dall’attenzione rivolta alle immagini si è progressivamente passati all’indagine della sostanza fisica degli oggetti, oggi riconosciuti come attori attivi nella produzione di significato, nelle pratiche devozionali, nei processi di conoscenza e nella mediazione del rapporto con il divino.
A partire dal XIII secolo, il Medioevo conobbe una profonda trasformazione nelle teorie della percezione. Sulla scorta della riscoperta di Aristotele, pensatori come Tommaso d’Aquino sostennero che la conoscenza trae origine dai sensi e che la comprensione intellettuale si fonda sull’esperienza sensoriale, anziché contrapporvisi. In contrasto con precedenti tradizioni di matrice agostiniana, i teologi medievali arrivarono così a considerare i sensi non come ostacoli alla conoscenza spirituale, ma come strumenti indispensabili per comprendere il mondo e vie legittime di accesso al divino.
È su questa duplice centralità della materia e dei sensi che si fonda il progetto ERC SenSArt (2021–2026), dedicato a esplorare le molteplici interazioni tra arte, cultura materiale ed esperienza sensoriale nell’Europa medievale.
In questo convegno conclusivo del progetto, studiosi internazionali provenienti da diversi ambiti disciplinari – tra cui storia, storia dell’arte e storia dell’architettura – analizzeranno il ruolo della materialità nel contesto del sacro medievale. Le sessioni affronteranno temi quali Sensory Epistemologies and the Theology of Sacred Matter, Nature as Sacred Medium, Translucent Materials and Light, Sacred Materials and the Body, Material Word: Interacting with Sacred Texts, Liquid Matter: Mediating and Embodying the Sacred, Crafting the Sacred Surface: Media, Materiality, and Devotional Practices, Wax and Fragrances: Making the Sacred Sensible e Transcending Structural Boundaries: Architecture as Sacred Matter. Il convegno prevede inoltre una keynote lecture di Bissera V. Pentcheva (Stanford University), dal titolo The Pursuit of Heights: Romanesque Architecture, Aquitanian Notation, and the Office of Sainte-Foy at Conques.
Il convegno si terrà a Padova (Italia) e le sessioni avranno luogo nelle seguenti sedi:
- 6 maggio - Palazzo Bo, Archivio Antico
- 7 maggio - Accademia Galileiana, Sala del Guariento
- 8 maggio - Basilica del Santo, Sala dello Studio Teologico
La partecipazione online è possibile registrandosi al seguente link: forms.gle/xJvmq4fwE7dDPbNv5
Sono invitati a partecipare i dottorandi, gli specializzandi, gli studenti e tutti gli interessati.
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La Direttrice del Dipartimeno
Giovanna VALENZANO
Il giorno giovedì 7 maggio 2026, alle ore 10:30 presso l'Aula S (Palazzo Liviano - PADOVA), si terrà la presentazione del libro "Ecologia preistorica: ambiente, società e cultura nella preistoria d’Italia" (Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, Università degli Studi di Milano).
Nel corso dell'iniziativa, il Prof. Michele Cupitò presenterà il volume e, in dialogo con l'Autore, ne approfondirà il taglio metodologico e i contenuti.
L’attività si svolge nell’ambito dell’insegnamento di “Protostoria europea e mediterranea” del Corso di Laurea Triennale in Archeologia.
Sono invitati a partecipare i dottorandi, gli specializzandi, gli studenti e tutti gli interessati.
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La Direttrice del Dipartimeno
Giovanna VALENZANO
Il giorno lunedì 4 maggio 2026, dalle ore 9:30, presso l’Aula Valente di Palazzo Bo, si svolgerà la Giornata di Studi dal titolo “Synchronising Sardinia: stratigrafie, ceramica e radiocarbonio nell'età della trasformazione (X-VII secolo a.C.)”.
L’iniziativa si configura come uno spazio di confronto e dibattito tra studiosi afferenti a diversi enti di ricerca, con l’obiettivo di approfondire e discutere la complessa ridefinizione dei quadri cronologici della Sardegna durante la prima età del Ferro. Attraverso l’esame di una selezione di siti chiave — paradigmatici per le dinamiche di contatto, scambio e interazione tra Fenici e civiltà nuragica — verranno presentate le più recenti acquisizioni emerse dall’integrazione tra dati stratigrafici, cultura materiale e nuove analisi radiometriche.
L'incontro mira così a ricomporre un quadro interpretativo aggiornato, capace di coniugare e far convergere la pluralità delle evidenze archeologiche e dei dati analitici verso una sintesi storica rigorosa e coerente.
L'evento verrà trasmesso anche in streaming alla pagina youtube.com/dbcunipd
Sono invitati a partecipare dottorandi, specializzandi, studenti e tutti gli interessati.
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La Direttrice del Dipartimento
Giovanna VALENZANO
È aperta la call for papers per il VI Convegno del Corso di Dottorato in Storia, Critica e Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Padova, dal titolo Frammenti. Scomporre e ricomporre il patrimonio culturale materiale e immateriale, che si terrà a Padova (Palazzo Bo) nei giorni 10–11 dicembre 2026.
Il convegno si propone di indagare il tema del frammento come oggetto, metodo e principio compositivo nei diversi ambiti del patrimonio culturale, materiale e immateriale. Inteso tanto come traccia del passato quanto come elemento dinamico e generativo, il frammento sarà esplorato nelle sue molteplici declinazioni disciplinari, dall’archeologia alla storia dell’arte, dall’architettura agli studi sul cinema, la musica e lo spettacolo.
Si invitano dottorande e dottorandi afferenti a istituzioni italiane e internazionali a presentare contributi coerenti con il tema proposto. Tra le principali linee di ricerca:
- ricostruzioni e restituzioni di opere e contesti;
- il frammento come fonte storica;
- il frammento come principio compositivo;
- pratiche di scomposizione e analisi dei contesti;
- processi di frammentazione, riscrittura e ridefinizione del patrimonio.
Le proposte (abstract in italiano o inglese, max. 350 parole, corredato da titolo, parole chiave e breve bio) dovranno essere inviate entro il 14 giugno 2026 all’indirizzo: convegnodottorale2026.dbc@unipd.it.
Gli esiti saranno comunicati entro il 31 luglio 2026. È inoltre prevista la pubblicazione degli atti del convegno, sottoposti a peer review.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla call completa: scarica il file in formato PDF.
The PhD Programme in History, Criticism and Conservation of Cultural Heritage at the University of Padua announces the 6th Doctoral Conference, Fragments. Deconstructing and Reconstructing Tangible and Intangible Cultural Heritage, to be held in Padua (Palazzo Bo) on 10–11 December 2026.
The conference aims to investigate the notion of the fragment as object, method, and compositional principle across different areas of cultural heritage studies. Fragments may be understood both as remnants of the past and as dynamic elements capable of generating new meanings and contexts. Contributions are invited from a wide range of disciplines, including archaeology, art history, architectural history, film, music, and performance studies.
Possible topics include (but are not limited to):
- reconstruction practices and restitutions of lost or incomplete works;
- fragments as historical sources;
- fragmentation as an aesthetic and compositional principle;
- analytical approaches based on decomposition and transformation;
- processes of fragmentation, recontextualisation, and rewriting of cultural heritage.
The call is open to PhD candidates from Italian and international institutions.
Submission guidelines:
Proposals must include:
- name and affiliation
- title of the paper
- abstract (max. 350 words, in English or Italian)
- 5 keywords
- short bio (max. 150 words)
Please send proposals by 14 June 2026 to: convegnodottorale2026.dbc@unipd.it
Notification of acceptance will be sent by 31 July 2026.
The conference will take place in person in Padua. Papers presented at the conference will be considered for publication in the proceedings, subject to peer review.
For further information, please refer to the call: click here to download PDF file.
Il giorno mercoledì 29 aprile alle ore 15:00, presso la Sala Sartori di Palazzo Liviano (piazza Capitaniato 7, Padova), si terrà l’ultimo seminario del ciclo “SenSArt Seminars on Medieval Art, Religion, and Culture”, dedicato a Digital Tools, AI, Big Data. Challenges and Possibilities in Art History.
Durante il seminario verrà esaminato l’impatto trasformativo delle metodologie digitali nello studio dell’arte, dell’architettura e delle fonti scritte. L’evento riunirà studiosi internazionali che lavorano con Sistemi Informativi Geografici (GIS), database su larga scala, intelligenza artificiale e tecniche di ricostruzione digitale, offrendo riflessioni critiche sia sulle opportunità sia sulle sfide metodologiche poste da questi strumenti.
Sono invitati a partecipare i dottorandi, gli specializzandi, gli studenti e tutti gli interessati.
La partecipazione da remoto è possibile mandando una mail a: erc.project.sensart@gmail.com
Scarica la locandina dell'evento in formato PDF.
La Direttrice del Dipartimento
Giovanna Valenzano
I TURNO DI SCAVO
30 agosto - 19 settembre 2026
II TURNO DI SCAVO
20 settembre - 10 ottobre 2026
Il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova (prof. J. Bonetto) condurrà nei mesi di settembre-ottobre 2026 l’annuale campagna di indagini archeologiche presso l’antica città di Nora (Pula, CA).
ATTIVITÀ
- scavo della necropoli fenicia e punica
- scavo dell’edificio di culto alle pendici del colle di Tanit
- scavo delle infrastrutture stradali e delle strutture puniche a est del foro
- analisi dei monumenti
- studio dei reperti ceramici
- studio dei reperti odontoscheletrici umani
INFORMAZIONI
Gli operatori selezionati saranno distribuiti nei due turni di scavo.
Per richiedere la partecipazione alla campagna di scavo, entro e non oltre il 22 maggio 2026, è necessario compilare il modulo di iscrizione, con indicazione della preferenza per uno o più turni, tramite la piattaforma Moodle al seguente link:
https://ssu.elearning.unipd.it/course/view.php?id=21705
L’accesso alla prenotazione della visita medica avviene tramite la Segreteria Didattica del Dipartimento (Michela Milanato, tel. 049 8274573 - michela.milanato@unipd.it)
Gli studenti selezionati saranno contattati personalmente all'indirizzo di posta elettronica istituzionale. In tale circostanza saranno specificati anche data e orario dell’incontro organizzativo. La lista dei selezionati sarà pubblicata online entro il 5 giugno 2026.
La partecipazione allo scavo è prevista per gli studenti del corso di Laurea Triennale in Archeologia, di Laurea Magistrale in Scienze Archeologiche, della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici e del Corso di Dottorato in Storia, Critica e Conservazione dei Beni Culturali. Per gli studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale, la partecipazione a un turno di scavo corrisponde alla frequenza dei corsi “Scavo e studio delle città antiche: Nora” (1 e 2), prof. J. Bonetto, 6 CFU.
Informazioni: progettonora.dbc@unipd.it
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